Something is ending and something begins

Questo blog, che di fatto è un aggregatore di notizie e articoli che riguardano gli artisti che amo e seguo e gli argomenti di mio interesse, è nato il 14 giugno del 2007, da allora fino ad'oggi l'ho creato, sviluppato e aggiornato con grande piacere e passione, ma tutte le cose hanno un inizio e una fine, e ho deciso che questo blog, dopo quasi 8 anni e 8628 post, finisce quì.
Il motivo è che mi sono stufato di farlo, sono soddisfatto e orgoglioso di tutto questo lavoro, lavoro che rimarrà quì intatto fin dove sono arrivato, congelato nel web, a disposizione di chiunque voglia rovistarci per curiosità o interesse. Io vado per altri luoghi, approfondirò e mi dedicherò di più ad'altri miei interssi...
Oramai mi conoscete tutti, mi seguirete per il web. Tutti i link e i collegamenti di questo blog rimangono validi, almeno che le pagine web non vengano rimosse dai diretti interessati.
Grazie a tutti per avermi seguito. Qualcosa finisce e qualcosa inizia, sempre.

"Nothing takes the past away
Like the future"

Sesso libero, gioioso e adultero. Per essere felici fatelo come i primitivi

I nostri antenati avevano una sessualità libera e aperta, proprio come le scimmie da cui discendiamo. Un saggio sostiene che è a loro che dobbiamo guardare per andare oltre la nostra infelicità sessuale, senza divorzi, separazioni e gelosie omicide
DI ELISABETTA AMBROSI
Alla parola preistoria associate una donna trascinata per i capelli da un uomo con la clava e uno scenario fatto di povertà e brutalità? Toglietevi questo cliché dalla testa. Con tutta probabilità i nostri antenati cacciatori, per intenderci gli ominidi precedenti alla rivoluzione agricola, vivevano in un mondo di collaborazione reciproca e armonia, dove le donne contavano come gli uomini e dove soprattutto la sessualità era libera e aperta, senza gelosia né alcuna ossessione verso l’accertamento della paternità dei nuovi arrivati, tanto che la cura dei bambini era responsabilità di tutti.
A sostenere questo scenario sono due studiosi statunitensi, Christopher Ryan e Cacilda Jethà, nel saggio In principio era il sesso. Come ci accoppiamo, ci lasciamo e viviamo l’amore oggi (Odoya editore), che ha avuto grande eco e diviso la comunità scientifica statunitense.

SE IL SESSO (CON TUTTI) HA FINI SOCIALI
Oltre a quella che i due autori chiamano “flinstonizzazione” del mondo preistorico, l’altra immagine che il libro invita a rottamare è quella del matrimonio monogamico come fonte di gioia e pace. In questo caso basta guardare il presente: la metà dei matrimoni collassa sotto “un inarrestabile flusso di vorticosa frustrazione sessuale, di noia che uccide la libido, di tradimenti impulsivi, disfunzionalità, confusione e vergogna”.
Le coppie che resistono sacrificano l’erotismo in nome della stabilità familiare e dell’intimità emotiva. E non bastano “un po’ di candele qui e là, un po’ di lingerie sexy, una manciata di petali sparsi sul letto” a far tornare il desiderio, tanto è vero che l’adulterio esiste in tutti i paesi, compresi quelli che lo puniscono con la lapidazione.
Ma cosa fare contro questo scenario tragico? La soluzione passa per l’osservazione degli animali da cui discendiamo, le scimmie, in particolare scimpanzé e bonobo, a cui siamo geneticamente più vicini. Ebbene, in tutti i primati che vivono in gruppo la monogamia è sconosciuta e il sesso libero e frequente, in particolare per i bonobo, è usato per allentare la tensione, stimolare la condivisione durante i pasti, riaffermare l’amicizia.
Allo stesso modo vivevano il sesso i nostri progenitori preistorici, tra i quali la promiscuità sessuale – intesa etimologicamente come “miscela” e senza alcuno stigma morale negativo – era legata al bene comune e all’identità di gruppo. Tutto cambia, secondo i due studiosi, con l’avvento della rivoluzione agricola. Nelle popolazioni stanziali la femmina perde il suo ruolo e mano mano si afferma una sessualità “voyeristica, repressiva, omofobica e incentrata sulla riproduzione”.

SCHIAVI DEI GENI, FRUSTRATI E BUGIARDI?
Questa visione della preistoria è molto diversa da ciò che le moderne teorie evoluzionistiche sostengono. E infatti buona parte del libro è finalizzata a confutare quella che i due autori chiamano “narrazione standard delle origini e dello sviluppo della sessualità umana”, vicina alla visione darwiniana della vita.
Secondo questa narrazione, gli uomini e le donne sono schiavi dei loro opposti disegni biologici. Gli uomini impiegano tutte le loro energie per far colpo sulle donne, esigenti e riservate per natura, le donne scelgono il proprio partner in cambio di sicurezza emotiva e materiale per i propri figli.
Oltre ad essere infelicemente deterministica questa teoria sostiene che le donne scambino i propri servizi sessuali con l’accesso a determinate risorse (“In estrema sintesi ciò significa che vostra madre è una prostituta”), e il sesso si faccia solo in vista della riproduzione (questo sì, dunque, scrivono i due, è un sesso animalesco).
Si tratta di una teoria che, inoltre, fornisce un’immagine femminile non realistica: vista la quantità di modi in cui gli uomini hanno tentato nei secoli di reprimere la sessualità femminile – dalle cinture di castità ai roghi fino alle diagnosi di ninfomania o isteria all’insegna del paternalismo - forse la sessualità femminile non è come quella descritta dalla vittoriana e pudica visione di Darwin.
Una variante della psicologia evoluzionista vede gli uomini spargere il proprio seme in lungo e in largo per cercare di mantenere il controllo su una o più femmine, mentre le donne preservano la loro riserva limitata di ovuli per accalappiarsi un marito, ma poi sono subito pronte a tradirlo per approfittare della superiorità genetica di altri uomini.
Anche in questo caso, la concezione della selezione sessuale prevede il conflitto, e anche l’inganno, così come una lotta tra maschi per accedere a donne fertili pronte a sottomettersi al migliore. Lo scopo è sempre quello: non felicità, ma la produzione di un maggior numero di discendenti in grado di sopravvivere e riprodursi. Una visione desolata della sessualità umana, fatta di competizione e tradimenti, ma per fortuna non realistica ed errata.

VIA LA MONOGAMIA, VIA LA PAURA E LA GELOSIA
Non siamo dunque costretti a scegliere per forza tra la monogamia sessuale - che probabilmente porta il nostro matrimonio al fallimento, perché la passione si affievolisce naturalmente, anche se l’amore resta profondo – né alla separazione dai nostri partner che amiamo, con relativa disgregazione della famiglia e trauma per i figli.
Né siamo obbligati a optare per la monogamia seriale, un matrimonio dietro l’altro, con tutto ciò che ne consegue. Il sesso, scrivono i due, “non è una buona ragione per distruggere una famiglia altrimenti felice”.
Guardando ai nostri antenati, che contrariamente a quanto si creda facevano più l’amore che la guerra, possiamo immaginare dei rapporti d’amore cooperativi e felici, dove l’assenza di monogamia scacci anche gelosia e paura, dove possiamo avere una maggiore comprensione di noi stessi e degli altri e un approccio alla fedeltà più rilassato e tollerante, che includa nuove relazioni senza che ciò porti a mentirsi o distruggersi a vicenda.
I sensi di colpa sparirebbero. La donna non si dovrebbe più preoccupare che la rottura di un rapporto lasci lei e i suoi figli in condizioni di vulnerabilità. I ragazzi e le ragazze non avrebbero più l’ossessione di trovare il vero amore.
Ma come mettere in pratica il cambiamento? A ogni coppia spetta scoprire come, secondo le proprie inclinazioni. Un aiuto può venire dal guardare quelle piccole e rare comunità che ancora oggi vivono i rapporti di forza tra generi e l’approccio alla sessualità in maniera diversa.
Come quei Mosuo della Cina, una delle ultime comunità matriarcali rimaste, dove le ragazze e le donne hanno relazioni libere (e il potere economico) e quando nasce un bambino a nessuno interessa sapere di chi è figlio perché la cura è affidata alla famiglia di lei (tanto che la parola “wu” traduce sia zio che padre).
Un micro mondo di libertà in un pianeta dove, a dispetto dell’emancipazione, la maggior parte degli uomini e delle donne vivono ancora con sofferenza, paura e inganno la propria sessualità.
http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/12/21/news/la-monogamia-e-contro-natura-1.244262

Antony And The Johnsons Tour 2016, unica data al Flowers Festival il 12 luglio

Antony And The Johnsons è il primo protagonista del Flowers Festival, la rassegna che si terrà a Torino la prossima estate. La band, capitanata dal britannico Antony Hegarty, presenterà in questa unica tappa nazionale il nuovo disco “Hopelessness”, che uscirà con lo pseudonimo ANOHNI. Un album di rottura, che si ispira a sonorità elettroniche e dark, e che “potrebbe non essere apprezzato da tutti i suoi fan”, come recentemente dichiarato ad un magazine.
Per questo nuovo progetto, gli Antony And The Johnsons saranno accompagnati in tour da Oneohtrix Point Never e Hudson Mohawke, presenti come ospiti in “Hopelessness”.

Antony And The Johnsons Tour 2016
12 luglio 2016 – Torino, Flowers Festival
http://www.outune.net/attualita/news/antony-and-the-johnsons-tour-2016-date-concerti/124366

Niente Wonder Woman per Nicole Kidman - Sharon Stone in The Disaster Artist

Sharon Stone ultima new entry nel cast di The Disaster Artist, nuovo film di James Franco, con Nicole Kidman 'costretta' ad abbandonare Wonder Woman.
- Wonder Woman: niente Wonder Woman per Nicole Kidman. La diva premio Oscar, settimane fa associata alla pellicola Dc Comics nel ruolo di Hippolyta, Regina delle Amazzoni, ha infatti dovuto abbandonare il progetto a causa degli eccessivi impegni. Durante i mesi di riprese della supereroina Warner, la Kidman dovrà girare un'altra pellicola a cui da tempo è legata. Al suo posto non ci sarà Robin Wright, ingaggiata successivamente, ma un'altra attrice che lo studios dovrà ora trovare. Diretto da Patty Jenkins e trainato da Gal Gadot, il film uscirà il 23 giugno del 2017.
- The Disaster Artist: riprese già iniziate e cast sempre più ricco per The Disaster Artist di James Franco. Sharon Stone sarà infatti un'agente di Hollywood nella nuova fatica sceneggiata, diretta, prodotta e interpretata dall'infaticabile James, qui affiancato dal fratello Dave, dall'amico Seth Rogen, Efron, Josh Hutcherson, Alison Brie, Kate Upton, Ari Graynor e Jacki Weaver. La pellicola sarà una sorta di dietro le quinte 'di finzione' su The Room, film del 2003 diretto da Tommy Wiseau definito da Entertainment Weekly "Il Quarto potere dei film brutti". Una sorta di Ed Wood dei nostri tempi che Franco riporterà in vita prendendo spunto dall'omonimo libro di Greg Sestero, ricostruendone la lavorazione. Franco sarà proprio Tommy Wiseau, regista, sceneggiatore, produttore e protagonista della pellicola, incentrata sul rapporto tra Johnny e la fidanzata Lisa, che lo tradisce con Mark, suo migliore amico.
- La moglie di Frankenstein: in attesa di scoprire se sarà effettivamente Angelina Jolie a dirigerlo, prosegue la pre-produzione Universal de La Moglie di Frankenstein. A sceneggiare il remake, parola di Variety, sarà infatti David Koepp, famoso sceneggiatore già visto all'opera con Angeli e Demoni, Mission: Impossible, Jurassic Park, Il mondo perduto - Jurassic Park, La guerra dei mondi, Indiana Jones 4, Panic Room, Spider-Man e Jack Ryan - L'iniziazione. Difficilmente Koepp andrà ad occuparsi anche della regia, visti i suoi celebri fallimenti (vedi l'ultimo Mortdecai).
http://www.cineblog.it/post/669323/film-2016-2017-niente-wonder-woman-per-nicole-kidman-sharon-stone-in-the-disaster-artist

Radiohead per 007 'Spectre', on line il brano inedito 'scartato'

La band britannica dei Radiohead ha fatto un regalo di Natale molto speciale ai suoi fan, mettendo on line una canzone scritta originariamente per l'ultimo 007 e intitolata, come il film, 'Spectre'. "L'anno scorso ci è stato chiesto di scrivere una canzone per la colonna sonora del film. Qualcosa però non ha funzionato e la canzone è diventata una cosa solo nostra che amiamo molto - spiega la band sul proprio sito - e per questa fine anno pensiamo possa farvi piacere ascoltarla. Che la forza sia con voi". Il gruppo non spiega per quale motivo la canzone non sia diventata tema del film.

Madonna: «Sean Penn non mi ha mai aggredita»

L'attore ha chiesto un risarcimento al regista Lee Daniels, per aver detto che in passato si è macchiato di violenze domestiche. E l'ex moglie lo difende: «Abbiamo avuto liti accese, ma non mi ha mai colpita»
«Abbiamo sicuramente avuto più di una lite accesa durante il nostro matrimonio, ma Sean non mi ha mai colpita, "legata" o aggredita fisicamente, e ogni notizia del contrario è completamente offensiva, calunniosa, irresponsabile e falsa». Madonna corre in difesa dell'ex marito Sean Penn. E, in una dichiarazione giurata, nega di aver mai subito violenze domestiche - una voce che girava all'epoca in cui erano sposati (complici, forse, le tante sfuriate violente di Penn contro i fotografi in quel periodo, per le quali è finito anche 33 giorni in carcere).
L'affidavit della pop star entra nel fascicolo della causa per diffamazione intentata dall'attore contro Lee Daniels. Il regista di Empire, in un'intervista a The Hollywood Reporter in settembre, aveva difeso il protagonista della sua serie Tv, Terrence Howard, che aveva ammesso di aver picchiato la prima moglie, e lo avevo fatto citando proprio il gossip sulle violenze di Penn: «Quel povero ragazzo. Non ha fatto nulla di diverso da Marlon Brando o Sean Penn, eppure all'improvviso è diventato un mostro».
http://www.vanityfair.it/people/mondo/15/12/18/madonna-difende-sean-penn-mai-aggredita

Sharon Stone reciterà in The Disaster Artist di James Franco

Sharon Stone ha raggiunto James Franco, suo fratello Dave, Seth Rogen,   Zac Efron,  Josh Hutcherson,  Alison Brie e Kate Upton in The Disaster Artist. Il film è attualmente in fase di riprese a Los Angeles, e racconta della realizzazione di uno dei più brutti lungometraggi della storia del cinema, il dramma The Room, datato 2003.
Alla regia del progetto lo stesso James Franco, che interpreta (ovviamente!) il regista e protagonista di The Room Tommy Wiseau. All'epoca questo strambo personaggio non aveva alcuna esperienza di recitazione o regia, ma decise comunque di realizzare l'opera la cui storia è incentrata su un uomo di nome Johnny tradito dalla sua ragazza Lisa con il miglior amico. Sharon Stone avrà il ruolo di un agente di Hollywood.
The Room, come alcuni cult del cinema realmente trash, è diventato negli anni oggetto di culto, tanto che ogni weekend viene rimandato a mezzanotte al Landmark Sunshine, uno dei cinema più famosi situato nel Lower East Side di New York. E puntualmente (ne siamo stati testimoni oculari) produce un discreto numero di spettatori a ogni proiezione...
http://www.comingsoon.it/news/?source=cinema&key=52869

Winona Ryder for Marc Jacobs Beauty: First spot


Neil Young, Cohen e Bjork a 5 stelle

Neil Young, Leonard Cohen e Bjork: sono loro gli artisti a cinque stelle dell’anno secondo il dizionario del pop-rock di Zanichelli. Enzo Gentile e Alberto Tonti hanno attribuito agli album delle tre star il massimo dei voti. ‘Popular problems’, l’ultimo lavoro di Leonard Cohen “è una perfetta esemplificazione di come vada trattata la fragile materia della musica popolare”, scrivono gli autori. Cinque stelle anche per ‘The momento years’ di Neil Young, “instancabile, ispiratissimo, idealista, per i suoi settant'anni si regala (e concede) un disco tra i migliori di una carriera superba anche nel misurare quantità e qualità”.  E poi Bjork, ritornata con ‘Vulnicultura’: “il disco più sentito, personale, drammatico dell'artista islandese ripercorre la lenta rottura della relazione col regista Matthew Barney". Promossi con 4 stelle anche i nuovi di Jovanotti, Marco Mengoni e Max Pezzali. ‘Ora’, il nuovo di Lorenzo Cherubini contiene “tante canzoni, 30 in tutto, forse troppe. Ma nessuna poteva essere esclusa, perché l'artista è strabordante di idee per natura e sfugge a limiti e confini”. Quattro stelle anche a ‘Parole in circolo’  di Marco Mengoni e ad 'Astronave Max’ di Pezzali: “maturità e innovazione per un artista che non si è fermato per vivere sugli allori dell'era 883”. Tra i nuovi artisti entrano nel dizionario, Benjamin Clementine, che porta a casa 5 stelle, Sam Smith, Alt-J, Joe Barbieri e… Cristina D’Avena. Nata artisticamente con lo Zecchino d’Oro, è la cantante che dagli anni ’80 ha legato la sua fama e la sua fortuna alle sigle televisive per gli under 10. “Cristina non tradisce mai la sua immagine, applicandosi sempre e comunque a un facile, leggerissimo repertorio per l'infanzia, con centinaia di pubblicazioni discografiche, antologie, raccolte e iniziative editoriali centrate sul rapporto con i personaggi, le serie, gli idoli televisivi dei più piccini”.
http://www.agi.it/cultura/2015/12/17/news/neil_young_cohen_e_bjork_star_a_5_stelle-214930/

Manchester, Madonna fischiata dai fan perché in ritardo. Lei: 'Stronzi, non sono mica stata a limarmi le unghie'

"C'è gente che domattina deve andare al lavoro", è stato il commento più postato - e anche più ovvio, volendo, ma condivisibile - sui social network dalla Manchester Arena, ieri sera, dove Miss Ciccone era attesa per una tappa del suo "Rebel heart tour": la platea era al limite della sopportazione quando, con oltre cinquanta minuti di ritardo rispetto all'orario stabilito, Madonna è salita sul palco. Inevitabile, come d'altra parte era lecito aspettarsi, l'epifania della star sotto i riflettori è stata accolta da una salva di "buuu". La cantante, invece di proseguire lo spettacolo senza scomporsi, ha interrotto lo show - richiamando a sé musicisti e corpo di ballo - per mettere subito le cose in chiaro, ovviamente a suo modo:
"Vorrei ringraziarvi per la pazienza. Non amo essere in ritardo ma voialtri stronzi che continuate a lamentarvi dovreste chiudere la vostra bocca del cazzo. Non ero là dietro a mangiare cioccolatini, limarmi le unghie o farmi le extension. Il sistema video è andato in crash, e abbiamo dovuto riavviarlo. Quindi non c'è stato nessun motivo. per il ritardo, da diva stronza e egocentrica. Se voi dive stronze volete continuare a lamentarvi, non venite ai miei concerti"
Madonna ha fatto tappa in Italia con il tour in supporto alla sua ultima prova in studio gli scorsi 19, 21 e 22 novembre a Torino, a ridosso dei tragici attentati a Parigi del 13 novembre, ricordati dalla star con un commosso omaggio dal vivo lo scorso 9 dicembre a Place de la Republique, nella capitale francese.
http://www.rockol.it/news-650526/madonna-fischiata-a-manchester-risponde-a-pubblico-stronzi-video?refresh_ce

‘Before and after Eno’

La storia del musicista e produttore che ha scritto alcune tra le pagine più importanti della musica moderna: Roxy Music, David Bowie, U2, Genesis, Talking Heads, Robert Fripp, Coldplay…
Brian Eno rappresenta una voce importante e singolare nel mondo della cultura moderna. Per molti è un rivoluzionario precursore di generi musicali, per altri un teorico, certamente un visionario e istintivo esperto di styling sonoro. Eno è un imprescindibile riferimento in ambito musicale, in grado di apportare costantemente i suoi molteplici contributi alla musica moderna. I suoi rapporti con l’avanguardia, a diretto contatto con il pop, hanno reso possibile la creazione di alcuni tra gli album più venduti di tutti i tempi come, ad esempio, The Joshua Tree degli U2! Roxy Music, David Bowie, U2, Genesis, Talking Heads, Robert Fripp, Coldplay e molti altri hanno collaborato con lui ricevendone un’influenza fondamentale per l’evoluzione del loro stile musicale. Esiste un “prima e dopo” Brian Eno? Questo libro, pieno di curiosità e informazioni inedite, ci conduce passo passo all’interno della sua intricata vita di artista controcorrente, innovativo e mai banale, senza trascurare le sue influenze culturali, il suo privato, le sue relazioni personali con partner e amici. Una summa selezionata di tutti gli articoli e le recensioni più rilevanti usciti per la stampa internazionale, una sterminata discografia, un racconto fatto di testo e immagini che rievoca i momenti salienti della sua musica e proietta Brian Eno nella Hall of Fame dei musicisti più influenti di tutti i tempi.
MARCO CALLONI classe 1987, si è laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano con una tesi su Brian Eno. Collaboratore per un breve periodo di Radio Popolare e Outsider, nutre un profondo interesse per il cinema e l’arte degli anni Sessanta e Settanta. Da sempre appassionato di musica e relazioni storico-culturali annesse, scrive articoli e monografie per la rivista specializzata Late For The Sky.
http://www.chedonna.it/2015/12/15/libri-11/

I Coldplay: 'Il rock è finito'

Faranno discutere le ultime dichiarazioni di Chris Martin e compagni in merito allo stato di salute del rock, vexata quaestio sulla quale - dagli anni Settanta in poi - hanno tromboneggiato più o meno tutti: l'occasione per dare la propria opinione in proposito, al gruppo attualmente impegnato nella promozione del nuovo album "A Head Full of Dreams", uscito lo scorso quattro dicembre, è stata fornita da un'intervista concessa dai Coldplay al Telegraph. Interrogati dai cronisti della testata britannica, Martin e soci hanno espresso - più che preoccupazione - rassegnazione per un genere "che non sa più dove andare a parare":
"Ci pare che il rock sia finito. Il futuro della musica sta nei nuovi suoni e nei nuovi modi di trattare le voci. Sono questi i colori che vogliamo aggiungere alla nostra tavolozza"
Ancora più tranchant è stato il bassista Guy Berryman:
"In giro c'è un sacco di rock orribile. Non sono sicuro che ci sia ancora qualcosa da aggiungere"
In ogni caso, Martin non pare essere preoccupato da eventuali rimostranze da parte degli appassionati del genere, conscio ormai di essere estraneo a certi ambiti:
"Nessuno ci metterebbe nella lista delle sue dieci rock band preferite. Forse ci siamo stati una volta, per non più di dieci minuti. Non credo ci sia più nessuno che faccia il segno delle corna ascoltando i nostri dischi"
http://www.rockol.it/news-650463/coldplay-rock-e-finito

"Independence Day: Resurgence", gli alieni minacciano di nuovo il pianeta

La 20Th Century Fox ha pubblicato il primo trailer: il sequel arriverà nelle sale il 24 giugno 2016
Gli alieni sono pronti a un attacco più sofisticato e intenso e solo gli uomini coraggiosi potranno salvare il pianeta. A 20 anni di distanza, il 24 giugno 2016 arriva nelle sale il sequel "Independence Day: Resurgence". Diretta da Roland Emmerich, la pellicola vede nel cast - tra gli altri - le new entry Liam Hemsworth, Jessie Usher, Charlotte Gainsbourg e Sela Ward. La 20Th Century Fox intanto ha pubblicato il primo trailer.
"Sono tornati!", esclama Jeff Goldblum (il Dottor David Levinson) che ora ha il compito di armare la terra per difendersi dagli attacchi degli alieni, più agguerriti e cattivi che mai. Della trama si sa ancora poco, anche se dalle prime immagini si vede che è ambientata in New Mexico, esattamente 15 anni dopo il primo "attacco". Tornano quasi tutti gli alieni, ad eccezione di Will Smith.
Vivica A. Fox sarà di nuovo nei panni di Jasmine Dumbrov che non è più una ballerina di lap dance. Rivedremo anche Bill Pullman, Judd Hirsch, Ward (nei panni del Presidente), mentre Usher interpreterà il figlio di Jasmine. Insomma, è tutto pronto per il grande ritorno e solo "l'ingenuità di un manipolo di uomini e donne coraggiosi può salvarci dal rischio dell'estinzione".
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/supercinema/-independence-day-resurgence-gli-alieni-minacciano-di-nuovo-il-pianeta_2149004-201502a.shtml

Bjork al lavoro su nuove canzoni: 'Ma non so dirvi quando saranno pronte'

Intervistata dall'edizione statunitense di Rolling Stone circa la conferenza di Parigi COP21 la cantautrice islandese, tra considerazioni sull'impatto che i cambiamenti climatici possano avere sul mondo e sul suo paese e sui leader politici (potenziali e non) occidentali ("Donald Trump? Uno degli ultimi dinosauri rimasti a ruggire della sua generazione"), ha messo al corrente i fan dei suoi progetti musicali correnti: Bjork è al lavoro su nuovo materiale in un cottage immerso nella natura a circa quaranta minuti di strada dalla capitale Reykjavik. I suoi estimatori, tuttavia, non si aspettino novità discografiche a breve:
"E' davvero un bel posto [quello nel quale sto lavorando]. Ho già un po' di canzoni, ma le sto lavorando lentamente. Mi sto prendendo il mio tempo. Non posso dirvi quando sarà pronto il nuovo disco. Sono cose molto tranquille. Sono state scritte sugli stessi ritmi usati per scrivere i brani del mio ultimo album [Vulnicura]"
A margine, Bjork si è detta soddisfatta della nomination della sua ultima fatica in studio della sua fatica in studio più recente ai prossimi Grammy Awards:
"Credo di essere stata nominata ai Grammy diciassette volte o giù di lì: l'importante è continuare a scrivere, con o senza il conferimento di certi riconoscimenti. Quando succede, tuttavia, è tutto un di più. E mi sento proprio fortunata che alla gente interessi ancora quello che faccio. Non è una cosa che prendo per scontata"
Lo scorso 4 dicembre è stata pubblicata una versione dal vivo di "Vulnicura" in edizione limitata - 1000 copie sotto forma di CD, altre 1000 in vinile - comprendente anche una rilettura di "Atom dance" cantata in duetto con Antony Heagarty e altri brani di repertorio non inclusi nella versione originale dell'album.
http://www.rockol.it/news-650417/bjork-nuovo-album-canzoni-intervista

Siae, concerti e teatro in ripresa, cinema al top

Oltre al grande schermo, i settori che vanno meglio sono le mostre e i concerti jazz. Flessione dopo l'attacco terroristico a Parigi ma solo per Roma e Milano
Gli ingressi che crescono del 3,64% rispetto al 2014, così come la spesa al botteghino (+5,67%), la spesa del pubblico (+9,26%) e il volume d'affari (+11,46%). Nei primi sei mesi 2015 si conferma la ripresa di tutti i settori dello spettacolo a partire dal cinema, con +4,46% ingressi, +9,26% spesa botteghino, +10,88% volume di affari. Un'ottima notizia che arriva appena prima il periodo di maggior incasso dell'anno sul fronte cinematografico, quello natalizio, e alla vigilia dell'arrivo di due film che promettono di risolvere le sorti di tutti gli esercenti il nuovo capitolo di Guerre Stellari Star Wars: Episodio VII - Il Risveglio della Forza (3D), che potrebbe scalzare il record di Avatar, e l'attesissimo nuovo film di Checco Zalone, Quo vado?, che con la sua ultima commedia ha incassato più di tutti in Italia, oltre 52 milioni di euro.
Tutti bene, soprattutto cinema, mostre e jazz. Una tendenza positiva che - sottolineano dalla Società italiana degli autori e degli editori - vale per tutti i settori della musica, dalla classica alla leggera con una nota particolare per il jazz, dove la spesa al botteghino è cresciuta del 15,87% rispetto al 2014. Nello sport, a fronte di una leggera diminuzione del numero degli spettacoli (-1,29%), crescono in particolare la spesa del pubblico (+21,09%) e il volume d'affari (+20,14%), ma anche la spesa al botteghino segna un +4,03% e gli ingressi crescono del 2,48%. Ancora in crescita, rispetto ai già ottimi risultati del 2014, il settore delle mostre (in cui non è contemplato però Expo i cui risultati verranno resi noti a parte e che conferma anche il record dei musei) che fa segnare un +22,18% della spesa del pubblico e +21,87% nel volume d'affari. Unica nota debole l'attività di ballo e concertini (definizione della Siae che sta per sale da ballo e locali dove si ascolta musica ma senza pagare un biglietto), che segna una flessione del 7,75% nella spesa al botteghino (124,2 milioni di euro) e anche un -4,34% negli ingressi. Complessivamente la spesa al botteghino degli italiani per lo spettacolo è stata nei primi sei mesi dell'anno di 1.083.441.255,28, il 5,67% in più rispetto ai primi sei mesi del 2014.
Flessione dopo Parigi ma solo a Roma e Milano. Sul territorio nazionale il segno più non è stato scalfito dall'effetto Parigi, ovvero la flessione che hanno avuto gli spettacoli dal vivo dopo gli attentati di un mese fa. Soltanto le due città principali, Roma e Milano, hanno avuto una flessione dopo la strage del Bataclan, dove il 14-15 novembre gli ingressi al cinema scendono rispettivamente del 18,79% e del 7,16% rispetto al 7-8/11, mentre il 21-22 calano del 21,27% (Roma) e del 15,44% (Milano). Anche se l'evento di Parigi non rientra nel contesto temporale del primo semestre 2015, spiega Gennaro Milzi, direttore dei servizi in convenzione della Siae, "abbiamo voluto porci la domanda cercando di capire se le stragi della capitale francese, perpetrate proprio in luoghi destinati allo spettacolo e all'intrattenimento, abbiano prodotto l'effetto di comprimere, nel nostro Paese, la partecipazione di pubblico agli spettacoli, andando a incidere sul clima di fiducia, indipendentemente dal reddito imponibile".
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2015/12/11/news/siae_concerti_e_teatro_in_ripresa_cinema_al_top-129241883/

Madonna commossa canta per Parigi

Madonna ha fatto la sua apparizione a tarda notte e, avvolta in un piumino col suo chitarrista a fianco, ha dato vita a una breve esibizione acustica, cantando alcuni suoi cavalli di battaglia quali "Like a prayer", oltre a brani più recenti come "Ghosttown" e anche una cover di "Imagine" di Jonh Lennon. E' stata lei stessa a chiamare a raccolta i suoi fan con un messaggio su Instagram.
Madonna canta in Place de la République a Parigi, uno dei luoghi simbolo delle stragi che hanno colpito la città lo scorso 13 novembre. In precedenza, durante il concerto a Bercy aveva detto: "Non cederemo alla paura". L'invito di Madonna, neanche a dirlo, è stato accolto da centinaia di fan, che hanno assistito al mini live, scattando foto, girando video e cantando insieme a lei e creando un'atmosfera di assoluta commozione. "Siamo un solo cuore e il nostro cuore può battere all'unisono", aveva aggiunto, sottolineando poi che "il potere dell'amore è più grande che l'amore per il potere". Madonna ha dimostrato, ancora una volta, di essere in prima linea per quanto riguarda solidarietà e libertà della persona. Accompagnata dal figlio David e dal chitarrista Monte Pittman, si è presentata in piena notte nella piazza, reduce da una concerto sold out alla Bercy Arena.
Durante la performance live a Parigi, antecedente a quella 'ridotta' di Place de la Repubblique, Madonna si è messa addosso il tricolore francese ed ha voluto che fosse suonata la Marsigliese, ovvero l'inno francese.


http://ilpuntontc.com/2015/12/11/madonna-commossa-canta-la-marsigliese-imagine-e-like-a.html

Arteiu: “Positività, luce & amore…buoni vizi da non perdere”

Arteiu e il suo nuovo album: Sensibilità P+O+S+I+T+I+V+A
Arteiu nasce a Brescia in una famiglia solare amante della musica, stimolato dal padre cresce ascoltando diversi generi musicali: classica, jazz, blues, rock e musica etnica.  Verso i tredici anni predilige il rap e RnB. Nel 2011 conosce il conduttore televisivo Cristian Cristelli con il quale stabilisce velocemente un rapporto di stima e fiducia che lo porterà così a lavorare alla trasmissione “Niente Panico (RTB NETWORK)”, un programma incentrato principalmente sulla psicologia, in diretta televisiva ogni mercoledì sera su Sky e contemporaneamente sul Digitale Terreste e via streaming. A gennaio 2012 esce il primo progetto musicale "Storie Infinite EP", sei inediti scaricabili gratuitamente dal web. A fine luglio 2012 esce un mixtape dal titolo "Sensibilità". Arteiu espone questo concetto spaziando tra diversi linguaggi, sempre con l'intento di sperimentare (da canzoni dirty south americane a canzoni rnb a toni puramente pop). Al progetto partecipa anche il noto rapper Maxi-B, collaboratore di Fabri Fibra. I singoli che anticipano l'album sono: "L'Amore Non Corrisposto fa male", "Andiamo Via", "Dignità" e "Sogni Nel Cassetto". A settembre esce un nuovo singolo con video ufficiale, "Ferite Indelebili", in collaborazione con la cantante Michela Bosio e Robert Torch che cura  gli arrangiamenti del brano. La canzone, contro la violenza sulla donna, abbina sfumature sociali ad aspetti d'amore.
Il 21 marzo 2013 Arteiu pubblica "Goditi La Vita" , primo estratto dell'album "Ama E Sorridi", la canzone riscontra un impatto maggiore rispetto alle precedenti creazioni. A fine luglio è il turno del secondo singolo dell’ album dal titolo "Ti Amo" in collaborazione con Flake, cantante romano. Il 6 ottobre è la data di pubblicazione dell'album Ama & Sorridi, disponibile sul web in freedownload, pochi giorni dopo uscirà il terzo e ultimo singolo estratto con relativo video "Scappiamo Insieme". Il 4 aprile 2014 arriva "Amore A Distanza", primo estratto da Ama & Sorridi Vol.2. Il 7 giugno e il 5 luglio Arteiu si esibisce a due "School Is Over" alla discoteca Florida di Ghedi (BS), con ospite, nel secondo evento, Il Pagante, in questa occasione viene girato il video del nuovo singolo "Giovani Per Sempre" (secondo estratto da Ama & Sorridi Vol.2), con uscita il 16 luglio. Il primo di agosto è la data di pubblicazione di Ama & Sorridi Vol.2, disponibile sul web gratuitamente. A marzo 2015 Arteiu riprende con le produzioni, esce il nuovo singolo "Fanculo L'Omofobia" che è il primo estratto da "Sensibilità P+O+S+I+T+I+V+A", primo album ufficiale di Arteiu. "Sensibilità P+O+S+I+T+I+V+A" viene pubblicato via web a fine luglio accompagnato dal “genuine video” di Ridi & Mi Conquisti…Fanciulla!  Il progetto, principalmente incentrato sul rap e l’rnb, ha diverse contaminazioni musicali, è attuale e intimo, l’artista si concentra molto sulle proprie emozioni lasciando in secondo piano collaborazioni con altri artisti. A ottobre esce "Balli Così bene", il nuovo singolo con video. Il pezzo viene passato in alcuni club e si fa notare per il numero di visualizzazioni su youtube, in un solo mese raggiunge infatti quasi le 20.000 visite. Sempre in questo periodo comincia un tour di date per la promozione del nuovo album che vedranno Arteiu coinvolto in diverse città tra cui Brescia, Verona, Mantova e Bergamo.


Coldplay, live di A Head Full Of Dreams

I Coldplay, ospiti al Late Late Show di James Corden, hanno eseguito dal vivo un nuovo pezzo dell’album: la title track “A Head Full Of Dreams". Eccola…
Intanto, zitti zitti, quatti quatti, i quattro starebbero col fiato sul collo di Adele e del suo 25 in fatto di vendite album in Gran Bretagna. Attendiamo i dati ufficiali, ma a metà settimana la band sarebbe vicina al sorpasso…
http://www.r101.it/news/news_dettaglio/coldplay-live-di-a-head-full-of-dreams

Winona Ryder per la nuova campagna Marc Jacobs Beauty

Winona Ryder è la nuova testimonial Marc Jacobs. La celebre attrice americana è infatti la protagonista della nuova campagna Marc Jacobs Beauty Primavera-Estate 2016.
La bella Winona, storica ex compagna di Johnny Depp, torna dunque nei panni di Musa per il celebre designer che ha affermato di essersi ispirato allo stile di Delphine Seyrig nel film L’anno scorso a Marienbad.
L’attrice, resa famosa da pellicole come Edward mani di forbice, Sirene, Dracula di Bram Stoker e L’età dell’innocenza, ha posato così per una seria di scatti firmati dal celebre fotografo David Sims con indosso le proposte make up della nuova collezione dello stilista americano.

http://moda.guidone.it/2015/12/09/winona-ryder-per-la-nuova-campagna-marc-jacobs-beauty/?refresh_ce

Il mistero della Gioconda 'sotto c'è un altra donna'

LONDRA, 8 DIC - Un altro quadro e un'altra donna si celerebbero sotto il volto della Monna Lisa. L'ennesima 'rivelazione' sul mistero del capolavoro di Leonardo arriva da Pascal Cotte, studioso francese che afferma d'aver analizzato il dipinto per 10 anni con nuove tecnologie. Cotte, citato da Bbc, dice che l'identificazione della Gioconda con Lisa Gherardini è sbagliata e il nome dell'opera andrebbe cambiato. Contrastanti i pareri di vari esperti. Il Louvre: Cotte "non fa parte del team scientifico" del museo.

Il ritorno di Enya, e la magia si ripete ancora...

L’ultimo lavoro dell’artista irlandese è stato anticipato dal gioioso singolo “Echoes in Rain”
A sette anni di distanza dal suo ultimo album, Enya è tornata nei negozi con l’atteso Dark Sky Island, che segna un nuovo, affascinante capitolo della sua carriera. 
Dopo 75 milioni di album venduti e 4 Grammy Awards, l’artista irlandese si è presa tutto il tempo necessario per ideare e comporre il nuovo album, a cui ha iniziato a lavorare nel 2012 insieme al produttore Nicky Ryan e alla paroliera Roma Ryan.
“Questo album parla di viaggi –ha sottolineato Enya- viaggi verso l’isola, lunghi tutta una vita, attraverso la storia, attraverso le emozioni e viaggi attraverso i grandi oceani. Benché non sia un vero e proprio album tematico, c’è questa sorta di filo conduttore che attraversa le canzoni”.
La title track Dark Sky Island, ispirato dal lavoro della sua paroliera su alcuni libri di poesie dedicate alle isole, è stata la prima ad essere scritta per l’album, accendendo così la miccia del processo creativo.
Il primo gioioso singolo, scelto come biglietto da visita di Dark Sky Island, è Echoes in Rain, una marcia avvolgente in cui si celebral’aspettativa della fine del viaggio.




http://www.panorama.it/musica/enya-lalbum-dark-sky-island-parla-di-viaggi/